lunedì 27 ottobre 2014

Ma daiii...questa l'avevo già vista!


Riguardo il problema delle notizie false che girano online. Riguardo gli innumerevoli post senza alcun contenuto informativo reale e il cui unico scopo e farti cliccare su una delle milioni di pubblicità che ti appaiono quando ci clicchi sopra. Riguardo la quantità esorbitante ti spazzatura di cui il web è ricolmo. Vorrei parlare e mi piacerebbe che anche voi esprimeste un parere su un fenomeno che mi ha sempre affascinato e che chiamerò il RI-CICLO DI VITA di una notizia (FALSA).

Cercando qua e la su internet (basta scrivere "ciclo di vita notizia" su google) ho trovato un po' di materiale che riguarda questo argomento. La maggior parte degli articoli che ho trovato si ferma ad analizzare la cosa da un punto di vista tecnico, prendendo come riferimento il ciclo di vita di una notizia a seconda del social network sul quale essa si espande.

E' certamente vero che ogni social network ha un suo "modus operandi intrinseco" per quanto riguarda l'esponenziale (perché di questo si tratta) diffusione di una news, ma quello che mi ha sempre affascinato, o comunque mi ha fatto porre delle domande, non è la modalità o velocità di espansione di una news a seconda del social, bensì gli SVARIATI cicli di vita che hanno le notizie fake, nel 90% dei casi, cioè quelle notizie fatte per attirare l'attenzione e non per informare. 


Non a caso ho scelto come immagine principale della notizia il Nastro di Möbius fatto da Escher, e non a caso metto giusto qui in mezzo il signor Ikki di Phoenix (uno dei personaggi più interessanti dello storico manga Saint Seiya). Proprio come l'araba fenice, che rinasce dalle proprie ceneri dopo la morte, le fake news hanno questo incredibile potere, loro si rigenerano dopo un periodo di tempo che nessuno se la filava più. Rinascono a nuova vita, alimentate da migliaia di utenti che, più o meno ignari o ignoranti, riprendo a spammare e ad abboccare come carpe alla canna da pesca di Sanpei.

Il problema della "malainformazione" l'abbiamo sviscerato già più volte quiqui e qui ad esempio. Non credo che si risolverà presto, alla gente piace credere piuttosto che informarsi, perché pubblicare una notizia shock senza prima informarsi se sia vera o meno è più facile, e poi "al massimo se non è vera qualcuno me lo scrive sotto", ma che cazzo di discorso è? mah!

Credo che questo, e tanti altri motivi, siano alla base dei doppi e tripli cicli di vita che spesso vivono le notizie false. Credo che difficilmente ci libereremo di questa cyberpiaga, per usare un termine anni 90, e credo che ce n'è ancora di strada da fare per istruire la quasi totalità degli utenti di internet su "come si usa internet". 


Ecco non sarebbe male inserire una nuova materia alle elementari: INTERNET. Possibilmente insegnata da ragazzi giovani e non da docenti settantenni con 3 giorni di corso su un certo interenette. Magari riusciamo ad istruire ste povere nuove generazioni e a dargli almeno mezzo salvagente per difendersi in mezzo all'infinito oceano del web.

Ok, mi sa che ho un po' divagato! XD
Pareri, pareri, pareri.
Grazie

Andrea

4 commenti:

  1. Sicuramente internet e i social vengono usati male, spesso senza cognizione di causa.
    Dovrebbero appunto fare dei corsi a riguardo, hai ragione.

    Moz-

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    1. Non sarebbe male, ma non credo che lo faranno, almeno a breve! :S

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